Adunata 2024 – Vicenza

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95ª Adunata Nazionale Alpini di Vicenza nel 2024 con sfilata serale in Piazza dei Signori e Basilica Palladiana illuminata
Composizione illustrativa dedicata alla 95ª Adunata Nazionale ANA di Vicenza del 2024, con la sfilata delle Penne Nere nel cuore della città palladiana illuminata nelle ore serali.

95ª Adunata Nazionale ANA – Vicenza 2024

Nel fine settimana dal 10 al 12 maggio 2024, la splendida città di Vicenza si è trasformata nella capitale mondiale delle penne nere ospitando la 95ª Adunata Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, in un’edizione monumentale che ha polverizzato ogni record di affluenza del Nord-Est, richiamando una folla oceanica stimata in circa cinquecentomila presenze. A distanza di trentotto anni dall’unico e storico precedente del 1986, il ritorno del grande raduno in terra berica ha coinciso con un traguardo associativo di eccezionale rilievo: il centenario di fondazione della locale Sezione ANA “Monte Pasubio”, istituita nel 1924. Questo legame cronologico ha conferito all’evento un’intensità emotiva straordinaria, celebrando la simbiosi viscerale tra il popolo vicentino e gli Alpini in un territorio che custodisce la memoria sacra dei più drammatici ed eroici fronti della Grande Guerra, dalle balze del Pasubio e del Monte Grappa fino alle terre martiri dell’Altopiano di Asiago.

Per tre intere giornate, il severo e armonioso tessuto urbano di Vicenza, impreziosito dai capolavori architettonici di Andrea Palladio, si è sciolto in un travolgente e pacifico carosello di canti, abbracci e sfilate spontanee che hanno contagiato residenti e turisti. Le piazze storiche e i grandi spazi verdi della città – dallo straordinario salotto monumentale di Piazza dei Signori, dominato dalla Basilica Palladiana, alla vastità di Campo Marzo, trasformato nel cuore pulsante delle cittadelle logistiche, dei mega-tendoni e della Protezione Civile, fino alle pendici di Monte Berico – sono stati interamente sommersi da un oceano di tricolori. L’aria ha risuonato ininterrottamente, giorno e notte, del passo fermo di oltre cento fanfare e dei cori tradizionali di “veci” e “bocia”. Accanto all’irrinunciabile giovialità, l’Adunata ha vissuto momenti di altissimo spessore istituzionale, culminati nel commosso pellegrinaggio ufficiale e nella deposizione di corone al Sacrario Militare di Monte Berico, ribadendo la duplice e fiera natura dell’ANA: custode rigorosa del ricordo dei Caduti e colonna insostituibile della solidarietà nel presente.

Il momento apicale della manifestazione si è consumato nella giornata di domenica con la tradizionale e grandiosa sfilata conclusiva, svoltasi sotto un cielo variabile che ha regalato una temperatura ideale per i marciatori. Per l’incredibile durata di oltre tredici ore consecutive, un fiume inarrestabile e compatto di circa novantamila alpini ha sfilato a passo cadenzato lungo l’elegante asse viario cittadino, percorrendo Viale Venezia e Viale Roma prima di passare di fronte alla tribuna d’onore delle massime autorità dello Stato e dei vertici militari. L’accoglienza dei vicentini è stata indescrivibile ed epica: ogni singolo balcone, finestra o vetrina del centro era parato a festa con drappi e bandiere, mentre un applauso scrosciante e ininterrotto ha accompagnato il transito di tutti i raggruppamenti italiani e delle sezioni estere fino a tarda sera. L’Adunata di Vicenza 2024 è rimasta scolpita negli annali dell’ANA come un’edizione perfetta per efficienza organizzativa e intensità emotiva, capace di esaltare l’anima più autentica, fiera e unita del popolo delle penne nere.

Fotografie dall’archivio storico del Gruppo Alpini di Limbiate.

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